27 settembre 2009

Film Studio Ghibli al cinema, le solite inutili lamentele

Vorrei spendere due parole, spero che avrete la pazienza di leggere, riguardo la distribuzione dei film dello Studio Ghibli da parte della Lucky Red e varie lamentele percepite in giro e che di tanto in tanto vengono esposte anche qui sul mio sito.

Di solito le lamentele che vengono fatte sono:
numero limitato di pellicole distribuite e poche sale a proiettare il film in uscita
pochi trailers a pubblicizzare l'uscita del film
orari di proiezione nelle sale molto spesso pomeridiani non adatti ad agevolare la visione da parte degli adulti
doppiaggio e adattamento dei dialoghi non idonei
scelta sbagliata di tradurre le canzoni del film in italiano

Vorrei analizzarle e ovviamente potrete commentare come meglio credete.

Prima di tutto è doverosa una premessa su quella che era la situazione italiana dei film dello Studio Ghibli prima dell'arrivo della Lucky Red. La Buena Vista Home Entertainment deteneva i diritti di parecchi film Ghibli, alcuni li ha distribuiti in maniera pressoché vergognosa (es “Princess Mononoke”), altri in maniera passabile (es “Kiki’s Delivery Service”) e altri ancora li teneva nel cassetto ad ammuffire (es “Il Mio Vicino Totoro”). Poi la Universal ha tutt'oggi i diritti per “La Città Incantata” e la Yamato quelli per “Una Tomba Per Le Lucciole” di Takahata.

In tutto questo si è aggiunta con grande coraggio e sforzo la Lucky Red che ha cominciato distribuendo “Il Castello Errant di Howl”, “I Racconti di Terramare”, “Ponyo Sulla Scogliera” e ora “Il Mio Vicino Totoro”. In futuro si spera tale azienda possa continuare a distribuire altri film Ghibli vecchi e nuovi ma tutto dipenderà dagli incassi de “Il Mio Vicino Totoro”.

La Lucky Red non è un’azienda enorme, anzi è abbastanza piccola e dunque rischia di più rispetto alle grandi major. Quando acquista i diritti di un film Ghibli rischia fortemente in quanto questi film, in Italia, grazie alla nostra ignoranza nel campo degli anime, sono prodotti di nicchia e al momento è difficile trattarli in maniera diversa senza avere perdite.
Lo Studio Ghibli vende i diritti dei suoi film (tutti o in parte) alla casa distributrice, poi di quello che è l’incasso, il successo e il guadagno del film e dunque della casa distributrice a cui ha venduto i film non importa nulla. Non vorrei che qualcuno pensasse che se la Lucky Red va in perdita in qualche modo gli arriva in soccorso lo Studio Ghibli. Se la Lucky Red va in perdita per aver voluto impegnarsi e distribuire i film Ghibli, i problemi e le perdite restano a lei, di certo non passa a casa nostra a chiedere il soldino. Almeno questo allo stato attuale delle cose.
Questo mi sembra che sia già un riassunto dello sforzo, dell’impegno e dell’audacia che questa azienda sta facendo per promuove e distribuire film che in Italia non avremmo visto neanche con il binocolo mentre nel resto del mondo fanno parte della cultura cinefila internazionale.

NUMERO PELLICOLE DISTRIBUITE e SALE CHE PROGRAMMANO IL FILM
Secondo molti le sale che proiettano i film e dunque le pellicole distribuite sono poche rispetto a quelle dei film Disney o Pixar etc etc ed è verissimo ma questo non si può imputare alla Lucky Red.
Ogni copia ha un suo costo che se poi non incassa almeno il minimo sindacabile per rientrare della spesa per la distribuzione equivale a un suicidio economico.
Come dicevo i film Ghibli sono prodotti di nicchia e se anche ci fossero più pellicole il risultato non cambierebbe perché le sale che proiettano i film Ghibli spesso non vengono riempite neanche per la metà. E’ ovvio che a tutti piacerebbe avere il film proiettato sotto casa ma è anche ovvio che sia impensabile arrivare davvero in tutti i cinema e in tutta Italia per il semplice fatto che i film Ghibli non hanno la popolarità di altri film di massa.
La casa distributrice fa quello che può con i soldi che ha e che può spendere e che si sente di rischiare di investire in un mercato incerto per la cultura cinefila italiana.

POCHI TRAILERS A PUBBLICIZZARE IL FILM
Sulla scarsa pubblicità del film in uscita vale sempre lo stesso ragionamento. Ogni trailer di 30 secondi passato in tv ha un costo e neanche tanto economico, parliamo di migliaia di decine di euro. E pensate davvero che qualche trailer in più convinca l’assoluto profano a scegliere Totoro invece che l’Era Glaciale? Se si, è utopia pura! ^_-

ORARI DI PROGRAMMAZIONE NELLA SALE
Sugli orari di programmazione la casa distributrice non ha potere di decidere, può imporli pena la non programmazione del film quando l’esercente che non ritiene di avere un incasso decente per quell’orario sceglie direttamente di non programmarlo. Mi sembra autolesionistico per chi distribuisce, non vi pare? Sono gli esercenti dei cinema a scegliere in che orari ritengono più idoneo proiettare un film in base al mercato che prevedono abbia tale prodotto. E’ anche complesso prendersela con l’esercente in fin dei conti. Non credo che se l’esercente vedesse sale strapiene di adulti che vanno a vedere i film si ostinerebbe ancora a tenerlo in orari di difficile accesso per i più grandi. E vi posso garantire che anche quando i film Ghibli sono stati programmati in serale non c’è stata la ressa al botteghino per il biglietto, purtroppo.
Dunque spetta a noi far vedere inizialmente la buona volontà di andarlo a vedere in orari scomodi, di coinvolgere amici e parenti nella visione. Magari quando l’esercente vedrà 10 adulti alle 15 del pomeriggio si porrà il problema che forse se lo proietta in serale gli adulti potrebbero diventare 20.

DOPPIAGGIO E ADATTAMENTO DEI DIALOGHI
Sul doppiaggio e l’adattamento dei dialoghi sinceramente è molto difficile dare un giudizio. Io non conosco il giapponese, posso fidarmi di chi è stato scelto per questo compito e per ora con la Lucky Red abbiamo un vantaggio. Fino ad ora è sempre stato scelto Gualtiero Cannarsi (Shito sul web)che è amato/odiato per il suo forte attaccamento (secondo me giustissimo) all’opera originale. Da quello che scrive spesso, ritiene suo compito mantenere l’opera quanto più simile all’originale possibile.
Parlando della traduzione di Totoro dice “NON è italiano. E' IN italiano. E' una differenza fondamentale.” mi sembra più che chiara la spiegazione, parliamo sempre di una traduzione da una lingua a un’altra: dal Giapponese all’Italiano!
Ma soprattutto Cannarsi è presente in rete su Studioghibli.org e nei limiti della decenza è pronto a circostanziare le sue scelte e spesso a confrontarsi in fase di adattamento con il mondo degli appassionati. Non mi sembrano cose da poco.
Inoltre con l’arrivo della Lucky Red c’è anche una concertazione con lo Studio Ghibli che non mi è affatto male.

TRADUZIONE DELLE CANZONI IN ITALIANO
In merito alle scelta di tradurre le canzoni, faccio di nuovo il punto. Le canzoni di Ponyo sono state tradotte su precisa indicazione dello Studio Ghibli e per Totoro gli è stato proposto di fare altrettanto e lo Studio Ghibli ha accettato ritenendo importante che i bambini potessero cantarle nella loro lingua madre. Per esempio per Terramare invece lo Studio Ghibli ha espressamente richiesto di non far cantare la canzone tradotta ma di sottotitolarla.
Ora a meno che non volete dire allo Studio Ghibli come gestire i propri film, scusate ma sono critiche abbastanza inutili o quantomeno muovetele allo Studio Ghibli.
Poi posso benissimo capire che uno dica “a me sarebbe piaciuto sentirle in originale” che è sacrosanto, ognuno ha i suoi gusti.

Se poi avete critiche sulla qualità della traduzione, bhe contenta per voi che conoscete il giapponese tanto da poter disquisire in merito. ^_-

Ora detto tutto ciò è ovvio che la Lucky Red è fatta di persone e come tali fallibili e perfezionabili. Ma mi sembra che per ora ce la stia mettendo tutta per distribuire i film dello Studio Ghibli che fino a qualche annetto fa non avevano nessun tipo di speranza di poter essere visti in Italia e inoltre con una distribuzione professionale e non approssimativa e sciatta.

Dunque invece di puntare il dito contro la casa distributrice, gli esercenti dei cinema, la traduzione, le canzoni tradotte etc etc puntiamo il dito contro la nostra ignoranza, contro il fatto che in Italia l’animazione è ancora roba per bambini a meno che non sia in digitale accompagnata da qualche frase volgarotta , qualche rutto e peto che fanno tanto ridere. Quando avremo una cultura dell’animazione diversa allora forse le cose cambieranno anche da noi.

Insisto nel ringraziare la Lucky Red per il lavoro che svolge, per l’impegno e il coraggio.

Io vi scrivo da semplice appassionata che portando avanti un sito dedicato allo Studio Ghibli, fosse anche per osmosi, ha avuto modo di imparare, conoscere, scoprire come si muovono certi meccanismi. Ma ognuno di voi con un pizzico di buona volontà e voglia di scoprire può conoscere le stesse cose anche solo navigando nel web o facendo domande su questo stesso sito o su Studioghibli.org che è fonte costante di riflessioni e informazioni.

Sapete bene che ho speso tempo proprio per creare una pagina delle News che fosse commentabile e dunque nei limiti del buongusto, del rispetto degli altri potete lasciare il vostro commento e le critiche che ritenete necessarie. Ma vi prego, prima di criticare, provate a fare domande e scoprire perché tale cosa è successa, da cosa è stata scatenata tale altra etc etc.
Evitiamo le solite inutili lamentele che poi trovano spiegazioni più che logiche a giustificare determinate scelte nella distribuzione dei film dello Studio Ghibli.

Ho tralasciato la parte relativa all'Home Video per cui valgono le stesse identiche cose.

Grazie a tutti per la lettura!

« Vampiretta »

28 commenti:

  1. ti appoggio in pieno!! felicissimo che la Lucky Red faccia questi sforzi per noi!
    continua così

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  2. Riccardo6227/9/09 21:40

    Sono riuscito a vedere il film uscendo da lavoro il pomeriggio e recandomi immediatamente al multisala fortunatamente vicino. Lunedì alle 18.00.
    La quasi totalità dei presenti (una 20ina) erano adulti ed appassionati! ;)
    L'adattamento in italiano l'ho trovato eccellente, come le canzoni. Lunica cosa che non mi è andata giù e che francamente non capisco è perché trasformare gli spiriti protettori della foresta (Kami) in "fantasmi"!!! O__O
    Seguendo la storia si capisce benissimo cosa sono e questo stona con la traduzione... :((
    Per il resto, Forza Lucky Red! ;)

    (Vampiretta, tutta la mia gratitudine per il lavoro fatto)

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  3. Ciao,
    capisco che non possa essere proiettato in molte sale... ma io ad esempio abito in provincia di pisa e non esiste UN solo cinema che lo programmi ne in città e neppure in provincia!!! Stessa cosa in provincia di Lucca... devo arrivare a Roma o Milano per vederlo???

    Mi sembra un po eccessivo... no?

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  4. Ciao, io sono daccordo con queste critiche poichè sono giuste da parte di un utente sperando che siano costruttive ed aiutino in futuro a dare maggiore spazio a questo tipo di animazione (a mio avviso di grade livello). Ma soprattutto capisco lo sforzo della Lucky Red e la ringrazio moltissimo per quello che stà facendo con lo studio Ghibli. Già tra le mie conoscenze si è ingrandito l'interesse per questo tipo di cinema d'animazione con risultati fantastici. Adesso posso condividere tantissimo con i miei amici e non sono più sola nella mia nicchia. Spero che questo successo continui fino a che tutti possano goderne.

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  5. Visto sabato pomeriggio in una sala con una cinquantina di persone, soprattutto bambini e genitori... Un'emozione incredibile, come sempre, più di sempre, mi ridevano gli occhi e il cuore ^_^

    Un grazie enorme a Lucky Red e a Shito per l'ottimo lavoro.
    Sulle lamentele scopro ora che gli italiani oltre che essere un popolo di poeti, santi, navigatori e allenatori della nazionale, sono anche popolo di profondi conoscitori del Giappone, della sua lingua e delle sue tradizioni e quindi perfettamente in grado dirigere il doppiaggio di Totoro meglio di Shito... :-)
    Assurdità a parte condivido la perplessità di Riccardo sulla definizione fantasmi/spiriti, rinforzata ancor più dall'aver dato grande risvolto ai "fantasmi" nel trailer.

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  6. Denny Colt28/9/09 11:23

    “NON è italiano. E' IN italiano. E' una differenza fondamentale.”

    Verissmo, sono film giapponesi in italiano, magari proprio per questo il pubblico vorrebbe sentirli in un italiano meno artificioso.
    Non sempre nella traduzione la fedeltà pedissequa all'originale è la scelta migliore, specialmente quando le regole grammaticali e sintattiche delle due lingue differiscono in maniera così grande.
    E il problema non è la conoscenza del giapponese in realtà.
    Si tratta di capire quale sia il modo migliore di rendere il significato in italiano.
    Tra le due cose c'è una differenza altrettanto fondamentale, e non credo (spero) di doverla spiegare.

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  7. Sono d'accordo con Vampiretta.
    Nello stato in cui siamo, ovvero poco più che una "setta carbonara", mi sembra del tutto fuori luogo qualsivoglia grido di lamentela.
    Non c'è dubbio che tutto sia migliorabile, Canarsi incluso (anche se, a parere mio, svolge più che egregiamente il suo lavoro).
    Però attenzione: se prima non usciamo dalla setta è inutile discutere dei massimi sistemi.
    Personalmente mi sono rotto le scatole di aspettare 20 anni prima di vedere un film.
    Dunque un enorme grazie alla Lucky Red con un invito: non mollate !!!
    Un saluto

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  8. Pomililla28/9/09 12:20

    GRAZIE LUCKY RED PER QUESTO REGALO...Da appassionata dei Film Ghibli avevo le lacrime agli occhi quando sono andata a vederlo il primo giorno di proiezione! :D Ma eravamo pochissimi..forse 15 persone..tra cui molti bambini al di sotto dei 6 anni =_= Però i commentini dei bimbi erano adorabili..Totoro ha colpito al cuore almeno loro.. Purtroppo io ho cercato di convincere molti amici a vederlo, senza risultato e anche a chi era con me non ha convinto.."è troppo lento e fa dormire"..questo il commento ç_ç
    Io personalmente accetto la traduzione delle canzoni, per far sì che i bimbi possano capirle. Ma una cosa non mi è proprio piaciuta: la voce di Totoro, doppiata con un distorsore vocale che lo fa assomigliare ad un mix tra un personaggio di film horror e un robot digitale..:( Anche Mei secondo me non ha la voce adatta ad una bimba così piccola, perde molto della sua tenera innocenza e fa "meno tenerezza".
    Che ne pensate?
    GRAZIE A VAMPIRETTA PER TUTTO IL SUO LAVORO...SONO VERAMENTE FELICE CHE ESISTA QUESTO SITO!! :DD

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  9. vampiretta grazie per le delucidazioni!
    chiarissima come sempre!
    ancora non ho avuto la fortuna di vederlo in italiano ma spero che prima o poi ne avro' la possibilità!ho iniziato a vedere qualche trailer su youtube, me ne sono innamorata e l'ho cercato per mari e per monti!

    nel mio piccolo blog ne ho parlato un poco anche io di totoro e howl(http://luby78.blogspot.com/2009/06/serata-totorotroppo-carino.html)! meriterebbero di essere citati almeno per farli conoscere a chi neanche sà che esistono!

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  10. Sono andato ieri a vederlo e devo dire che il doppiaggio non mi è dispiaciuto, è strano sentire le canzoni dei titoli in italiano, ma va bene.
    Eravamo 22 persone (di cui 7 portati da me) fra adulti e bambini allo spettacolo delle 17,00 , devisamente pochi, purtroppo.
    Sono riuscito a "contaggiare" molti amici conosciuti tramite l'atra mia passione la fotografia (Flickr), sparsi un pò in tutta Italia, alcuni sono andati a vederlo, perchè nella loro cità è distribuito, ma ho amici in provincia di Crema e di Trento che purtroppo non possono perchè nessun cinema lo propietta.
    Comunque grazie a LuckyRed per lo sforzo che spero continui e a te Vampiretta per questo splendido sito.

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  11. In risposta a Roy: io il film sono andato a vederlo a Livorno che è a 10 min da pisa...:)

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  12. Per prima cosa ringragio tutti per i commenti e l'interesse dimostrato riguardo l'argomento e la voglia di confrontarsi con tono pacati e educati. Se volete può essere anche un discorso più generale e non strettamente legato all'uscita di Totoro.

    Ringrazio tutti quelli che hanno avuto parole di apprezzamento verso il mio sito, mi date la forza per continuare, nonostante purtroppo in questi mesi la salute non mi assista. Grazie di cuore! ^_-

    Provo a rispondere a qualche commento.

    @ Riccardo62: capisco la tua perplessità circa i fantasmi, gli spiriti etc. Forse puoi trovare chiarimenti in questi topic dalle parole dirette di Cannarsi.

    Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano) e Totoro, riferimenti letterari, Susuwatari (nerini del buio)

    Spero troverai quel che cerchi, ricordo di aver letto qualcosa in merito!

    @ Roy: comprendo che non si può fare mezza giornata di viaggio per arrivare a Milano o Roma per vedere un film e di certo la mia critica non era mossa a un tale dispiego di forze ed energie.
    Cmq un utente poco sopra ti informava che pare lo proiettino a Livorno, butta un occhio alla programmazione di quella città, spero ti sia un pochino più comodo.

    @ Denny Colt: credo che il tuo commento non faccia una piega e capisco bene quello che intendi. Più che altro forse non mi sono fatta capire io. Almeno per come la interpreto io, quando uno dice di voler mantenere l'opera più vicina all'originale non vuol dire che fa una traduzione letterale in barba all'italiano. Ma semplicemente che cerca di mantenere il sapore, il colore dei dialoghi del film e contestualizzandoli all'epoca in cui sono stati fatti in caso di film vecchi. Mi viene da pensare a "I Racconti Di Terramare" che per molti ha un doppiaggio particolarmente ricercato tanto da risultare difficile, ma il concetto è che forse anche nella lingua madre il sapore di quei dialoghi era in quel modo. E per questo dico che a meno che non si ha una conoscenza della lingua giapponese come si fa a dire che sapore e colore ha un doppiaggio nella madre patria? Visto che Cannarsi dice di tenerci a lasciare molto simile all'originale e senza snaturare i dialoghi dei film, mi aspetterei che fossero simili anche in Giapponese.
    Poi può essere una mia interpretazione errata percarità. Per altro a me non sembra che ne Howl, ne Terramare abbiano carenze dal punto di vista grammaticali e di italiano. Per Ponyo e Totoro ancora non so perchè non ho avuto modo di vederli.

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  13. Io ancora non l'ho visto!
    non ci sono sale vicino a me e la piu' vicina proietta solo alle 17.30

    comunque come dici tu, Manca la cultura degli anime. Colpa di Mediaset che ha privilegiato la fascia per ragazzini. E non proporre in serata anime per adulti.
    (A parte MTV in Italia gli anime sono snobbati)

    Ma la colpa principale e' dei Giapponesi.

    Gli americani sanno vendere bene. Dal concetto: se una cosa va bene per un americano va bene per tutto il mondo.
    I Giapponesi invece pensano: se una cosa va bene per un giapponese allora non va bene per nessun altro (Miyazaki in testa).
    E se non era per la Disney che lanciava Miyazaki, ancora sarebbe un registra misconosciuto.

    Le case degli anime giapponesi, dovrebbero confezionare un canale serio da rivendere alle varie broadcaster mondiali (Sky, ecc)

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  14. Scusami Alexxx ma non sono affatto in sintonia con quanto hai scritto. O meglio con la seconda parte.
    Il concetto americano da te descritto lo si applica solo al popolo italiano: se una cosa è fatta negli USA, a prescindere che sia valida o meno, è una cosa buona.
    Mi sembra che, tanto per fare un esempio, i Simpson nonostante le parolacce e le offese gratuite siano trasmessi tranquillamente anche in prima serata, mentre gli anime giapponesi vengono sottoposti a tagli di qualsiasi genere. Ma questo è un discorso che ci porterebbe troppo lontano...
    Sui meriti, presunti, della "Casa del Topo" mi permetto di osservare che, al meno nel "Bel Paese" la loro casa di distribuzione (Buena Vista) abbia fatto di tutto per tarpare le ali ad un potenziale concorrente all'interno di un mercato, quello dell'animazione, di per se molto ristretto. Che li si debba anche ringraziare per aver doppiato e tenuto nei magazzini i capolavori del Maestro per tanti anni, mi sembra un tantino fuori luogo.
    Un saluto

    PS.
    Auguri per la tua salute Vampiretta !!

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  15. Grazie della dritta di Livorno. La mia non voleva essere una critica distruttiva, tutt'altro. Non so bene come funziona la distribuzione cinematografica ma se si riuscisse a coprire almeno un cinema per provincia è facile che qualche cliente in più lo si troverebbe. Cosa che aiuterebbe gli appassionati e la Lucky red di conseguenza.

    Ciao e buon lavoro!
    Roy

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  16. Io ringrazio tanto la LuckyRed che ha distribuito il film ma devo ammettere che il doppiaggio in alcune parti era veramente pessimo, ma non come doppiaggio ma proprio "fuori tempo" e "mancavano dei pezzi". Per la distribuzione, per un appassionato si possono fare anche 80km per andarlo a vedere. Quindi veramente l'unica pecca secondo me rimane non IL DOPPIAGGIO ma l'ADATTAMENTO al video del DOPPIAGGIO!

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  17. Interessante lo scambio di battute tra Alexxx e Koshien.

    Io credo, per altro per sua stessa ammissione, che a Miyazaki dell'estero non gli tange per niente. Lui fa i film per i suoi connazionali, per i Giapponesi. Poi se vengono apprezzati anche all'estero ben venga, ma non fa un film cercando di adattarlo a una cultura che NON è la sua.

    Dobbiamo anche calcolare che la cultura Giapponese è MOLTO diversa da quella Italiana e viceversa, da questo forse anche la difficoltà di una comprensione e diffusione degli anime.

    Oddio anche io non è che mi sento propriamente di ringraziare la Buena Vista, i doppiaggi lasciavamo MOLTO a desiderare e ora tutti i titoli sono fuori catalogo con il risultato che nessun può vederli. Certo uno può dire meglio di niente... ma quando devi stravolgermi con un doppiaggio come quello di "Princess Mononoke" il significato del film, io preferisco che non ci metti mano.

    @ Luca: prova a leggere in questo topic se per caso i problemi di cui parli sono quelli riscontrati anche da altri. Totoro al cinema: commenti post proiezione. Forse è stato proprio un problema di pellicola, non saprei.

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  18. Sono appena tornata dal cinema.... purtroppo, come con ponyo, gli orari erano solo pomeridiani! è anche questo, secondo me, che ha danneggiato la distribuzione del film...insomma, c'è chi di pomeriggio studia o lavora!!!:-(
    Non ero molto contenta all'idea di sentire le sigle in italiano (sono così belle in giapponese e la traduzione della sigla di ponyo era agghiacciante!!!) ma devo dire che hanno fatto un ottimo lavoro di traduzione (anche se la tipa che canta potevano sceglierla un po'meglio....). Il doppiaggio penso sia discreto(non mi è piaciuta la voce del papà e di mei che, come ricordava pomililla in un commento più sopra, non è adatta ad una bambina così piccola...peccato!:-o). E sono ancora d'accordo do pomililla circa il "verso" del totoro....sembrava troppo metallico, come da robot....ma non potevano tenere il verso originale???!!! mica parlava in giapponese!XD E ancora, mi sarebbe piaciuta una traduzione degli ideogrammi sul gattobus, mi è sembrata una pecca piuttosto rilevante(tutti al cinema (cioè una decina di persone, purtroppo..)si sono chiesti che cosa c'era scritto).
    Si, sono piuttosto lamentosa, scusate....ma per me questo film è un capolavoro e bisognava trattarlo di conseguenza. E' stato bello e commuovente vederlo in italiano ma la versione originale sottotitolata per me rimane la migliore.
    Ora ho sentito che c'è in progetto porco rosso, l'altro mio preferito del maestro. Speriamo in bene!!!!

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  19. Denny Colt30/9/09 19:17

    @ vampiretta: sono anch'io d'accordo sul lasciare il più possibile i dialoghi col sapore originale, ma prima di questo comunque rifletterei anche sul sapore che prenderebbero in italiano, dato che potrebbe ottenere l'effetto contrario a quello desiderato dall'autore.
    Per Ponyo finchè non avrò il dvd non posso citare a memoria, ma per Totoro ci sono alcune scelte che secondo me fanno rabbrividire: "signorino Kanta" detto da Satsuki è fin troppo ridicolo in italiano, per motivi fin troppo ovvi.
    Però è la scelta di usare troppo sia la terza persona che la costruzione alla giapponese col verbo in fondo alla frase.
    Il giapponese prevede solo questa forma e quindi c'è poco da fare, ma l'italiano è molto più duttile (fondamentalmente, e qui immagino mi attirerò gli strali di molti fan, in quanto più evoluto come lingua) e permette di scegliere meglio la costruzione delle frasi senza peraltro cambiare di una virgola il significato delle stesse.
    Secondo me tutto ciò appesantisce inutilmente il film, in quanto si tratta di costruzioni fin troppo complicate (specie in bocca a un bambino).
    Per avere un esempio basta che riguardi il trailer capirai e sicuramente a che frase mi riferisco.
    Per fortuna poi i dialoghi di Totoro sono abbastanza semplici e forse tutto ciò non si nota più di tanto, però tremo per Porco Rosso...

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  20. Vorrei ringraziare di cuore tutte le persone che stanno lavorando per portare a "casa nostra" i capolavori di Miyazaki.
    Per Cannarsi: non conosco il giapponese ma adoro la ricercatezza/sofisticatezza delle tue traduzioni.

    grazie Vampiretta per la passione e l'impegno

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  21. Massimo Renaldini30/9/09 22:15

    Ciao,

    ho letto le tue "FAQ" e sono sostanzialmente d'accordo.

    Non del tutto sul punto relativo ai trailer (credo che un maggiore sforzo pubblicitario iniziale avrebbe dato dei risultati migliori, ma restiamo nel vano campo dei "se"), e anche dal punto di vista dell'adattamento del testo potrei pignoleggiare (non parlo di "traduzione", ma di "adattamento": l'uso di alcuni termini, in Italia, sono evocativi di un preciso e peculiare contesto, quindi mantenere il nome originale "Terru" in Terramare è stato semplicemente ridicolo - ho sentito io delle persone sghignazzare ripetutamente in sala - così come definire Totoro un "fantasma" è imho infelice: sarà la traduzione più precisa è letterale, ma si adatta male alla nostra realtà, dove imho sarebbe stato più opportuno un più semplice "spirito").

    Ma queste sono sciocchezze: si tratta di pareri personali opinabilissimi, e non intaccano nè il senso del tuo post, nè l'ottimo lavoro della Lucky Red (nè peraltro il "destino" di questo e degli altri film).
    Quindi un enorme "grazie", beh, direi che è il minimo!

    (io, nel mio piccolo, ho portato al cinema più di una dozzina di persone) ;-)

    Il mio dubbio principale sta nella scelta del periodo di uscita: in Italia sono tutti terrorizzati dal polpettone di Natale (persino il Signore degli Anelli veniva posticipato a gennaio, per non sovrapporsi al tremendo film italiano di Natale... e non sto parlando del primo episodio - che magari sarebbe potuto essere un flop - ma mi riferisco alle Due Torri e al Ritorno del Re, e tutti sapevano che sarebbero stati un successo anche in Italia!).

    Tornando a noi: imho Totoro sarebbe stato (in Italia) un grandissimo film del periodo natalizio, uno dei rarissimi momenti (forse l'unico) in cui genitori e figli vanno al cinema insieme e a Natale sono i bambini a decidere il film da vedere!

    Quindi sarebbe stato un modo semplice (magari rischioso, ma in fondo neppure tantissimo, dato che non avrebbe richiesto nessun investimento aggiuntivo) per prendere due piccioni con un Totoro! ;-)

    L'uscita a settembre (tra l'altro, a scuola iniziata!) e con poca pubblicità (per i reali motivi di cui tu parli) sono un inno ad una scelta di "tafazziano" autolesionismo: non conosco i dati ufficiali, ma dubito che il film sia andato bene, e francamente non ci voleva un esperto per saperlo (proprio per i motivi che tu descrivi molto bene).

    Uno dei meccanismi che decreta il successo di un film sta nel "passaparola" (no, non quello di Travaglio ;-) ), ma qui non può formarsi, non per la bontà del film, ma perchè non si riesce a raccogliere un bacino iniziale sufficiente (e, secondariamente, il film non resta abbastanza a lungo nelle sale).

    (aggiungerei anche la totale ignoranza di chi decide gli orari delle programmazioni, e non tanto per Totoro - che è effettivamente un film nato per i bambini, anche se ovviamente è pienamente godibile anche da un adulto - ma per la farneticante programmazione pomeridiana, per esempio, della Principessa Mononoke, di Howl, e della Città Incantata, adatti ad un pubblico almeno un pochino più grande: pensare che il loro target sia composto da bambini è assurdo!)

    A Natale questo problema si sarebbe risolto da solo, perchè la gente va al cinema (e ci va anche di pomeriggio), poi trova le sale piene, e ripiega su film diversi!

    E' questo il principale grave errore che imputo (anche) alla Lucky Red: un eccesso di prudenza verso un periodo di cui - evidentemente - gli addetti ai lavori sono totalmente terrorizzati.

    (e andava fatto con Totoro, perchè è il film che ha una "forbice" maggiore di target, visto che è come un puzzle ravensburger, ovvero va bene dai 4 ai 99 anni!) ;-)

    Ultima considerazione: non penso che la Lucky Red "rischi fortemente quando acquista i diritti di un film Ghibli", perchè le vendite dei dvd vanno bene (piuttosto temo che, in futuro, si limiterà ad una sola distribuzione di questo tipo, e sarebbe un vero peccato!).

    Ciao e grazie!

    Massimo

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  22. Sul "famigerato" adattamento di Cananrsi, dico solo che è evidente che il giapponese abbia dei formalismi che non esistono in italiano. Forse "il signorino Kanta" si sarebbe potuto al massimo sentire da noi negli anni '50, come modo di parlare.
    Se si fosse adattato il film per conformarlo al modo di parlare "italiano", si sarebbe perso molto di quel "formalismo" che fa parte della cultura giapponese.
    Cannarsi preferisce farci "sentire" questo modo di parlare differente dal nostro: i giapponesi non parlano come gli italiani, tutto qui.

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  23. Ciao a tutti. Sono d'accordo con tutto quello che hai detto Vampiretta. Questo maledetto vizio (tutto italiano) di lamentarsi su questo o quell'altro... se l'adattamento è stato deciso così da chi lo fa di mestiere, è così è basta! Ogni volta a dire cosa non va, lamentarsi, "ma questo andava fatto così", "ma quest'altro andava fatto diversamente", ecc... ma la volete piantare???!!! Grazie di cuore a lucky red x lo straordinario sforzo che sta facendo x distribuire i film dello studio ghibli. Un grande atto di coraggio x un paese che si ritrova a RIEMPIRE LE SALE FINO ALL'ULTIMA POLTRONA con i cine-panettone di de sica e cretini vari! Distribuire i film di miyazaki in italia è come dare perle ai porci. Grazie ancora lacky red !
    Nico

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  24. Signori continuiamo a girarci intorno, Totoro è ambientato negli anni '50 e i dialoghi giapponesi si rifanno agli anni '50. Dunque non potevano venire come i dialoghi di un film contemporaneo, ambientato nella contemporaneità e meno di non snaturare il film. Non vorrei si confondesse il fatto che sono dialoghi stile anni '50 così voluti dal regista all'epoca di uscita, con una troppo letterale traduzione del copione.

    Invece per quanto riguarda le domande sui "fantasmi" e gli "spiriti" ricordavo che c'era stata una risposta a riguardo e potete trovarla in questo POST.

    @ Massimo Rendalini: quello che intendevo dicendo che la Lucky Red rischia fortemente quando acquista i diritti di un film Ghibli era riferito al fatto che non ha un paracadute o un supporto nello Studio Ghibli. Tutto qui e duqnue rischia in proprio e meno male che almeno le vendite dei dvd vanno bene! ^_^ Non stanno mica li a fare beneficienza per la cultura cinematografica italiana no?! ^_-

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  25. Daniel Cleaver9/10/09 14:36

    @ Massimo: E' vero che Natale è la data più prolifica, ma dove avrebbe trovato spazio Totoro? Contro "La principessa e il ranocchio" e "Piovono polpette" non c'è storia, se la sarebbe potuta giocare con Astroboy, ma la Eagle sfutterà New moon come arma di ricatto per piazzarlo.
    Io, mi ripeterò sempre, tenterei un Ghibli in estate, così c'è tempo per il passaparola. Coraline, per esempio, grazie all'uscita estiva ha ottenuto il miglior risultato europeo, dopo quello inglese (caso più unico che raro), alla faccia di chi dice che la gente in estate non va al cinema.

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  26. Vorrei spendere due parole sulla Lucky Red. Concordo quando si dice che purtroppo in Italia c'è ancora molta ignoranza circa gli anime e Miyazaki lo conoscono in pochi. Appoggio in totale misura la Lucky Red, che ha avuto il coraggio etico ed economico di rischiare e decidere di acquisire i film di Miyazaki per proiettarli in Italia. Un sentito "grazie" a questa casa di distribuzione.

    Per chi mi volesse contattare, io sono Max:
    maxistrife@libero.it

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  27. grandi le storie i disegnatori le musiche
    i traduttori la casa di distribuzione e tutti
    coloro che consentono a noi di poter vivere
    questi momenti di vita e di poterli far assaporare
    alle generazioni future che nella frenesia
    della vita moderna hanno perso l'emozione
    del convivere

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  28. Massimo il salentino DOC11/4/12 22:33

    I cartoni dello Studio Ghibli meritano sicuramente molto di più ed è questo che forse fa un po rabbia a chi li conosce e li vede passare come fossero cartoni di basso livello.
    Purtroppo credo che solo il tempo forse potrà rendere giustizia anche in italia ai tanti capolavori dello Studio Ghibli, per il momento spero che continuino a sfornare altri capolavori e con Arrietty hanno dimostrato di essere sempre in gran forma. e spero che ci sia sempre qualcuno che li distribuisca in Italia. Poi è ovvio che certe cose non sono per tutti e le possono vedere solo coloro che hanno occhi per vederle...

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